UNO SHOW EMOZIONANTE PER L'APERTURA DEI XX GIOCHI OLIMPICI

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UNO SHOW EMOZIONANTE PER L'APERTURA DEI XX GIOCHI OLIMPICI

Il bianco e l’azzurro. Tra la moltitudine di colori che hanno sfilato alla Cerimonia di Apertura dei XX Giochi Olimpici Invernali, c’erano anche quelli rappresentativi della Repubblica di San Marino. A sventolare la bandiera sammarinese durante la parata di ingresso degli atleti delle Nazioni di tutto il mondo, il giovane slalomista Marino Cardelli, accompagnato dal Capo Missione Eraldo Cellarosi e l’Allenatore Roberto Boselli. Lo show più grande del mondo: la Cerimonia di Apertura è considerato il maggiore evento televisivo mondiale dell’anno per numero di telespettatori che lo hanno seguito (si stima 2 miliardi), come se, in una serata, si fossero riuniti davanti allo schermo gli spettatori di tutti i film che nell’arco di due anni vengono proiettati in tutte le sale cinematografiche d’Europa.
Spettacolare, unica, emozionante. Scenografie indimenticabili e grandi coreografie di massa. La Cerimonia di Apertura ha comunicato entusiasmo, amicizia, senso di pace e tolleranza, in una cornice di lealtà e rispetto, tanto da essere qualifica come patrimonio immateriale dell’umanità. I giochi in Grecia erano capaci di fermare la guerra.
Con lo spettacolo si è voluto ripercorrere la storia millenaria dell’Italia, le sue tradizioni e il suo passato, oltre che la contemporaneità, ispirandosi ai concetti di passione, (le scintille di passione sono l’icona di questi Giochi), energia e velocità. Stefania Bianchi è una cittadina sammarinese trasferitasi a Torino con la famiglia, era una dei 4mila e 500 volontari che hanno dato vita alle animazioni coreografiche composte da eleganti gentiluomini di corte settecentesca, dame dalle dimensioni gigantesche e tavole imbandite danzanti.
Dopo l’ingresso nello stadio comunale, oggi diventato Olimpico al termine di due anni di lavori per ospitare 35mila spettatori, la delegazione sammarinese è salita sullo smisurato palco e ha posizionato la propria bandiera accanto a quella degli 85 Paesi partecipanti.
L’apertura della Cerimonia in mondovisione è stata affidata a Yuri Chechi che ha acceso una fiamma battendo il martello sull’incudine. Le scintille infuocate di passione hanno avvolto l’intero stadio, dal palco fin sopra le coperture degli spalti, assumendo nello spettacolo le forme di veloci uomini fiaccola su pattini. Un’azione scenica a sorpresa ha svelato i cinque cerchi olimpici sui quali si è svolta una straordinaria performance aerea. E se la neve non è caduta su Torino ci hanno pensato gli organizzatori a colorare di bianco la platea, distribuendo il poncho marchiato Torino 2006. Il presidente della Repubblica Ciampi ha aperto ufficialmente le celebrazioni dei XX Giochi Olimpici Invernali, l’ingresso della bandiera olimpica è stata affidato a otto donne: in prima posizione Sophia Loren. Il giuramento degli atleti lo ha pronunciato Giorgio Rocca, mentre la torcia olimpica ha fatto il suo ingresso nello stadio in mano ad Alberto Tomba, poi Deborah Compagnoni ha passato la fiaccola a Stefania Belmondo per l’ultima passerella prima dell’accensione del mega braciere olimpico, con uno spettacolare meccanismo di fuochi d’artificio tenuto segreto fino all’ultimo minuto. Le fiammate dal palco sono partite salendo fino alla cima delle cinque colonne alte 57 metri, accendendo il “sacro fuoco olimpico”.
Tanti i personaggi sul palco: da Peter Gabriel che ha interpretato Imagine, Giorgio Albertazzi che ha declamato Dante e gli Atleti, il discorso di pace di Yoko Ono la moglie di John Lennon. Infine, sulle note di “Nessun Dorma” a Luciano Pavarotti è stata affidata la chiusura della kermesse inaugurale.

Sul palco riservato alle autorità erano presenti gli Eccellentissimi Capitani Reggenti Antonello Bacciocchi, Claudio Muccioli, il Segretario di Stato allo Sport Paride Andreoli e il Presidente del CONS Angelo Vicini.

Un po’ di numeri: 25mila volontari dai 6 agli 82 anni provenienti da tutte le regioni d’Italia e altre 18 Nazioni, reclutati 4mila e 500 figuranti per lo spettacolo le cui prove sono iniziate a settembre 2005, un palco da 6mila metri quadrati, 16 giornate di gare, 15 discipline, 2.500 atleti, 2.500 tecnici, 650 giudici e arbitri, 10.000 giornalisti accreditati, 7 comuni sede di gara, 3 Villaggi Olimpici, 84 medaglie in palio, presenti 85 Comitati Olimpici Nazionali: 15mila agenti per un imponente servizio d’ordine.